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Brahmavihāra

Le 4 Dimore divine

Il Buddha insegnò ai suoi monaci a suscitare quattro stati mentali, chiamati "Brahmavihāra" o "quattro stati divini di dimora". Questi quattro stati sono a volte chiamati "Quattro Incommensurabili" e sono: Mettā “la gentilezza amorevole”, Karunā “la compassione”, Mudita “la gioia empatica” e upekkhā “l’equanimità”, che sono stati definiti, appunto, “Dimore divine”. 

Abitare veramente in questi quattro stati, richiede di cambiare il modo in cui percepiamo noi stessi e gli altri. Allentare i legami dell'ego è l'obiettivo. Il Buddha ha detto che anche solo un momento di Brahmavihāra ha un enorme potere trasformativo per eliminare dalla mente l’avversione. 

Secondo gli insegnamenti, la sapienza, deve essere prima udita, poi studiata e fatta oggetta di rilessione ed infine va meditata, contemplata solo così possiamo integrare gli insegnamenti e farli nostri. 

La mia proposta, con questo percorso meditativo è di provare a fare, insieme a voi, un viaggio esperienziale, che tocca gradualmente gli aspetti della meditazione più significativi, attraverso l'ascolto della teoria e la pratica proposta, proveremo a creare lo spazio giusto per far emergere le qualità più profonde del nostro essere. 

Buon ascolto e buona pratica!

percorso meditativo sulla metta

Metta (in sanscrito Maitri) è la benevolenza, la gentilezza del cuore che offre amore e comprensione profonda, che dona protezione, gioia e benessere a sé e agli altri.

Metta è una qualità della mente che sorge dal riconoscere la bellezza, la gioia e la felicità in noi e nella vita. Al tempo stesso Metta è il volere e desiderare spiritualmente che ogni essere possa sperimentare sicurezza, benessere, gioia e felicità. Attraverso questo tipo di meditazione il praticante può gradualmente sperimentare la trasformazione delle attitudini mentali e avere un maggiore stato di rilassamento,  calma, pace interiore, stabilità per raggiungere l'unificazione con l’oggetto meditativo.

Si tratta di condizioni di purificazione e di equilibrio del sistema mente/corpo, se la pratica è fatta con costanza, anche durante le ore delle nostre giornate potremo fare esperienze di gioia, di assenza delle emozioni distruttive e di dissolvimento dei confini dell’ego

La forza della gentilezza amorevole apporta benefici a diversi livelli:

  • A livello psicocorporeo favorendo il rilassamento, la distensione muscolare, l’equilibrio del sistema nervoso;

  • A livello psicologico come mezzo per risolvere i conflitti interiori e gestire emozioni distruttive come la rabbia, la paura, l’ansia.

  • A livello interpersonale offrendo uno strumento diretto ed efficace per l’armonia nelle relazioni.

  • A livello transpersonale come mezzo per sviluppare qualità altruistiche come l’amore e la compassione e come sostegno per lo sviluppo della saggezza attraverso la concentrazione e altri fattori mentali costruttivi come la pazienza, la recettività, la fiducia, la gioia, l’equanimità.

● Introduzione al Percorso della METTA

00:00 / 10:52

01

 ● Breve pratica Metta verso Noi Stessi 

00:00 / 16:57

● Introduzione Metta verso Benefattore

00:00 / 10:35

02

● Pratica Metta verso Benefattore

00:00 / 19:49

● Introduzione Metta verso persona Cara

00:00 / 10:55

03

● Pratica Metta verso persona Cara

00:00 / 20:21

● Introduzione sulla pratica meditativa

00:00 / 11:27

04

● Pratica Metta riepilogo 1-2-3

00:00 / 18:12

● Introduzione Metta verso persona Esterna

00:00 / 08:05

05

● Pratica Metta verso persona Esterna

00:00 / 18:06

● Introduzione Metta sulla persona Ostile

00:00 / 18:35

06

● Pratica Metta sulla persona "poco" Ostile

00:00 / 22:14

● Introduzione Metta verso persona cara

con piccola ostilità

00:00 / 15:18

07

● Pratica Metta verso persona cara con piccola ostilità

00:00 / 13:01

● Riflessioni sulla Rabbia e la sua gestione

con la Metta

00:00 / 21:18

08

● Pratica Metta verso 2 persone ostili - estranei e persona cara

00:00 / 20:09

● Introduzione Metta verso tutti gli esseri        senzienti

00:00 / 10:57

09

● Pratica Metta verso tutti gli esseri

   senzienti

00:00 / 21:29

● Metta Completa

00:00 / 21:29

10

● Metta Completa

00:00 / 21:29
percorso meditativo
SU KarUN
ā

Karuṇā la compassione, fa perno sulla consapevolezza.   Nulla può essere compreso e trasformato senza consapevolezza.   Le difficoltà quotidiane sono per eccellenza il terreno di addestramento della compassione, in quanto in quei momenti, impariamo che i sono proprio i momenti di chiusura quelli in cui ci possiamo aprire.  Tutti noi vorremmo avere una vita facile, priva di sofferenza, ma non è realistico, tutti siamo costretti a tollerare e vivere situazioni di dolore, il dolore è inevitabile e fa parte della nostra vita.  Nei momenti in cui il dolore (duḥkha) si manifesta,  possiamo scegliere se chiudere il cuore, irrigidirci o prenderci cura di noi stessi e aprirci.  La compassione sorge se siamo in grado di aprirci al dolore che sentiamo in noi. Il primo passo nello sviluppo della vera compassione consiste nell’essere capaci di aprirci, di ammettere e di riconoscere che il dolore e la pena esistono.   La meditazione di compassione è proposta seguendo la traccia della meditazione di Mettā, la gentilezza amorevole. La differenza sta nella maggiore attenzione alla sofferenza degli esseri e al desiderio che essi siano liberi dalla sofferenza. La possiamo dedicare ad una persona cara, indifferente, ostile, che sappiamo soffrire per un dolore fisico o mentale, lo scopo è sviluppare empatia, ma senza soffrire anche noi, altrimenti proveremmo solo dolore invece di compassione.

● Introduzione KARUṆĀ

00:00 / 16:27

01

 ● 1° Meditazione KARUṆĀ

00:00 / 16:59

● Introduzione KARUṆĀ

00:00 / 16:27

02

 ● 2° Meditazione KARUṆĀ

00:00 / 17:46

● Intro KARUṆĀ - Perdonare Se Stessi

00:00 / 12:51

03

 ● 3° Meditazione KARUṆĀ

00:00 / 19:06

● Intro KARUṆĀ - Perdono Verso Altri

00:00 / 13:37

04

 ● 4° Meditazione perdono Verso Altri

00:00 / 21:05

percorso meditativo
SU MUDITĀ

Muditā, parola tradotta con gioia compartecipe, è la qualità speculare a Karuna: se quest’ultima è la capacità di rimanere aperti e in contatto con la sofferenza, con muditā ci apriamo alla dimensione della gioia. Muditā è la capacità di sperimentare o di mettersi in relazione con la gioia e il benessere degli altri.

Ciò si oppone a quella tendenza alla negatività che è talvolta sperimentata come gelosia e, talvolta, come scontrosità e cinismo, muditā è  uno stato gioioso che arriva dall’interno del nostro sé più profondo. 

Solo allora si può vedere il bello in ciò che normalmente non vediamo come tale. Coltivando muditā si può tendere “verso stati di consapevolezza più sottili’’, impariamo a gioire della felicità, del successo e della buona fortuna che sono presenti nel mondo anche se non sono i nostri. 

Per giungere alla felicità è opportuno non cercarla a tutti i costi, ma coltivare atteggiamenti che la attraggono. E’ opportuno valorizzare anche le piccole cose e usarle per eliminare consapevolmente tutto ciò che tiene lontana la gioia.

Cuore e mente devono essere aperti per poter sentire la gioia. E’ necessario eliminare, attraverso la pratica, pensieri, situazioni, ansie o sentimenti che impediscono alla gioia di esprimersi. Attraverso la gioia compartecipe impariamo a lasciare andare l’invidia e la gelosia e a sintonizzarci sulla felicità degli altri, impariamo a simpatizzare con la gioia degli altri. Per fare ciò ci dobbiamo purificare dell’attaccamento all’ego, l’afferrarsi e attaccarsi alla conoscenza ed esperienza dualistica. Queste attività oscurano la nostra primordiale natura e mettono severi limitazioni a questi quattro preziosi poteri. Per me, muditā è coltivare la mente del bambino che gioisce delle piccole cose, anche in mezzo ai drammi della vita. 

● Introduzione MUDITĀ

   la gioia compartecipe

00:00 / 17:20

01

 ● Meditazione su MUDITĀ

00:00 / 21:25

● Introduzione MUDITĀ

00:00 / 15:14

02

 ● Meditazione su MUDITĀ 

     la gioia del bambino

00:00 / 23:44

● MUDITĀ - lo spazio del Cuore

00:00 / 16:17

03

 ● allegato alla meditazione hrdayamantra 

     

00:00 / 16:17

percorso meditativo
SU Upekkhā

L’ equanimita’ e’ l’ultimo Brahma-Vihara, e concede quell’ equilibrio necessario per la gentilezza amorevole, la compassione, la gioia compartecipe.

I propositi e le ragioni che sorgono alle nostre parole e azioni piantano dei semi intorno: Propositi di un certo genere porteranno inevitabilmente frutti dello stesso tipo; questa e’ una legge infallibile della natura. Se intenzioni sane, come la gentilezza amorevole, la compassione, l’onesta’ e il rispetto per la vita e la proprieta’ degli altri, si concretizzano in azioni, presto o tardi ci porteranno i frutti della felicita’. Intenzioni corrotte, come l’odio, la crudelta’, la finzione, ci porteranno i frutti della sofferenza, se le concretizziamo in parole ed atti. Non c’e’ azione senza conseguenze.

 

L’equanimita’ rafforza la fermezza, la lealta’, l’onesta’, la sincerita’, la risolutezza, la calma, il potere della fiducia, la capacita’ di credere nelle nostre azioni e nel nostro modo di essere.

Spesso l’equanimita’ puo’ essere confusa con l’indifferenza: in realta’ non e’ la stessa cosa perche’ mentre l’equanimita’ e’ la tranquilla sicurezza dell’imparzialita’, l’indifferenza riposa su un intimo e astioso ritirarsi, che altro non e’ che un tipo di avversione.

Essere capaci di accettare le cose cosi’ come sono e’ uno stato di pace, significa sentirsi a casa nella propria vita. Comprendiamo che l’universo e’ troppo grande per aggrapparcisi, ma e’ della misura perfetta per lasciarlo andare. Il cuore e la mente possono raggiungere quella grandezza e noi possiamo lasciar andare: questo e’ il dono dell’equanimita’.

●  Introduzione al concetto di UPEKKHĀ

00:00 / 15:02

01

 ● Meditazione introduttiva sull'Equanimità

00:00 / 20:48

●  Introduzione UPEKKHĀ - EQUANIMITA' verso noi stessi

00:00 / 16:18

02

 ● Meditazione UPEKKHĀ - EQUANIMITA' verso noi stessi

00:00 / 21:56

●  Introduzione UPEKKHĀ - EQUANIMITA' verso noi stessi

00:00 / 16:18

03

 ● Meditazione UPEKKHĀ

    Equanimità verso una persona cara

00:00 / 24:38

●  Introduzione UPEKKHĀ - EQUANIMITA' 

    verso una persona indifferente o ostile

00:00 / 10:12

04

 ● Meditazione UPEKKHĀ - EQUANIMITA'

    verso una persona indifferente o ostile

00:00 / 22:01